E’ passato un mese da quando abbiamo iniziato a chiedere donazioni per il Progetto Cambodia. Questa è la prima volta che Laboratorio Mondo si impegna in una raccolta fondi vera e propria e il sostegno da parte di tante persone ci sta facendo sentire che la nostra non è una battaglia di nicchia, interessante solo per chi già si occupa di cooperazione allo sviluppo, ma che chiunque si è lasciato emozionare dalle nostre parole. E’ davvero bello che in un momento come questo, in cui si parla solo di crisi, di paura e di diffidenza nei confronti di ciò che non conosciamo, ci sia ancora tanta gente che prova gioia nel dare.
Molti sono quelli che fanno anche di più: prestano attività volontaria nelle nostre iniziative; organizzano concerti e serate a favore del progetto; dedicano spazio per noi nei loro compleanni; ci danno la possibilità di essere presenti ad eventi e manifestazioni col nostro banchetto informativo.
Abbiamo raccolto fino ad ora 627 euro, potete vedere i progressi su Buona Causa – Progetto Cambodia con la lista di tutte le donazioni fatte.
Vi sembrano pochi? Per noi è un cifra importante. E’ un grande contributo al progetto. Certo, qui, 627 euro sono poco meno dello stipendio di un mese. Ma avete idea di che cosa può voler dire in Cambogia questa cifra?
Con circa 50 centesimi si può acquistare un pasto, di solito l’unico della giornata.
540 euro è il reddito medio procapite annuale di una famiglia cambogiana (dati ONU).
chi vive nelle campagne non ha molte prospettive spostandosi e cercando un lavoro più remunerativo, a causa di una mancanza di istruzione e formazione:
come operaio non specializzato, nel settore dell’edilizia (uno dei settori di maggior espansione al momento): guadagna 1 dollaro e 50 centesimi al giorno (circa 1 euro e 10 centesimi)
nelle fabbriche cinesi la paga è di 50 dollari mensili (37 euro).
c’è chi cerca di fare i salti mortali per mandare i figli nella scuola locale, che è però di pessima qualità, e la frequenza è irregolare: questo mese ci sono i soldi e quindi si va a scuola, i due mesi successivi le cose vanno un pò peggio e tutte le braccia della famiglia devono contribuire e lavorare, anche quelle dei più piccoli.
chi riesce a completare questo tipo di studi altalenante, non ha grosse prospettive: un posto da insegnante o nella polizia, corrisponde ad un salario di circa 65 dollari (48 euro e 15 centesimi).
Per questo è importante contribuire a quei progetti che si occupano di fornire un’istruzione gratuita e di qualità.
La Casa dei Mestieri offre corsi intensivi di 5 mesi per l’apprendimento di lavoro specializzato, che permette di entrare nel mondo del lavoro con qualifiche richiestissime.
In questa scuola si impara a lavorare il ferro, il legno, la stampa su magliette oltre che un pò di inglese. Si impara anche a lavorare insieme, a rispettare le scadenze, ad essere responsabili e a pensare al proprio futuro.
I ragazzi che partecipano ai corsi hanno fra i 18 e il 25 anni e solitamente hanno già una loro famiglia che dipende da loro.
Dal 2010, A New Day Cambodia è riuscita a pagare la retta di una scuola privata per i 98 bambini presenti nel centro: questo
alza di moltissimo il costo dell’adozione a distanza, ma permette a questi bambini di avere una formazione eccellente, al termine potranno trovare lavoro in città come receptionist in un albergo (che è un buonissimo lavoro e richiede padronanza dell’inglese ma anche capacità nel gestire il turista e le sue esigenze…questo essere occidentale molto strano e dai comportamenti bizzarri che sembra non aver nulla da fare tutto il giorno..!) o, i più bravi, potranno probabilmente trovare lavoro in un’Organizzazione Non Governativa.
Youth for Peace si occupa dei temi della pace, della giustizia e della partecipazione. Lavora attivamente con i giovani delle comunità in 7 province cambogiane. In particolare, il lavoro di informazione e partecipazione nella tematica relativa il Khmer Rossi (il sanguinario regime che governò la cambogia dal ’75 al ’79) verso ragazzi ed anziani delle varie comunità: anche questo è un modo di accrescere le competenze dei ragazzi, che impareranno l’importanza di lavorare attivamente non solo per se stessi, ma anche per il miglioramento della propria comunità.
Phare Ponleu Selpak si occupa di Arti Visive, Teatro, Circo..perchè anche in un paese come la Cambogia ci possono essere 
prospettive per chi decide che la sua vocazione non è pratica, ma artistica. I corsi e le performance di questi ragazzi sono spettacolari, il fatto che sia un’organizzazione benefica ad occuparsi di queste attività e non una scuola privata costosissima non significa che gli spettacoli prodotti siano di bassa qualità..tutt’altro, uno dei ragazzi formati all’interno di questo centro, ha addirittura avuto la possibilità di fare un’esperienza al Cirque du Soleil!
(foto di Mario G.,Giuliana M., Marco F.)







