e così un altro viaggio è concluso. per una volta mi sono intenerita (almeno questa volta non potranno dire che sono un generale spietato
) e la nostra ultima cena è stata a base di pizza e birra.
ricorderò questo viaggio per la pioggia fuori stagione; per l’inflazione a Koh Kong (tutti i prezzi più alti del 30% rispetto ad un anno fa? in un paese praticamente non toccato dalla crisi mondiale?!?!!); l’accoglienza da parte del villaggio di Krang Tachan: tutte quelle persone che ci hanno seguito, che si sono prodigate per noi, il traduttore super in ansia perchè fossimo felici, contenti per aver essere riusciti a raccontarci un pò della loro vita nella campagna cambogiana, fieri del loro lavoro al museo della memoria e sinceramente increduli che tutte quelle persone (di cui hanno voluto avere nomi e cognomi
) avessero deciso di contribuire al loro progetto; la Mela Leuca di Mary Happy (soprannominata così per i suoi modi sempre dolci e delicati), il tatuaggio in Khmer della Sissi che puntualmente si trovava un nugolo di persone intente a leggerle il braccio divertite, i filmati minuto per minuto di Angelo e gli incidenti pre e post bike tour!!
in realtà c’è molto di più: il gruppo formato era ben variegato, ognuno ha dato il suo contributo negli incontri con comunità ed associazioni, abbiamo visto e appreso tante cose, ci siamo divertiti e presi in giro a vicenda.
è importante quello che è venuto fuori in questo viaggio, ma anche nei viaggi precedenti, che mi rende particolarmente fiera dei “miei” viaggiatori: cioè la scoperta di un viaggiare vero e genuino, che porta alla conoscenza del luogo e delle persone con cui ci si trova a contatto. quando viaggiamo in un altro paese, specie in un paese in via di sviluppo (ma non solo), siamo ambasciatori dell’Occidente: il modo in cui ci comportiamo, il modo in cui spendiamo i nostri soldi, il modo in cui ci interfacciamo con le altre persone contribuiscono a creare l’immagine che i locali hanno di noi e del nostro paese che probabilmente non avranno mai occasione di vedere coi loro occhi. Quando ci si rende conto di questo, sono convinta che non si possa tornare indietro e che si penserà a tutti questi fattori in qualunque tipo di viaggio ci troveremo in futuro!
Grazie Fabrizia, Nicola, Azeglio, Maria Pia, Angelo e Silvia!!
e un grazie immenso a tutti coloro che hanno donato rendendo possibile il nostro aiuto concreto!
…ma non è finita qui! a fine settimana arriveranno i ragazzi selezionati per partecipare al nostro 3° workcamp presso la Casa dei Mestieri! Rimanete con noi!














