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spostandosi verso il Vietnam…la meravigliosa Kep!

16 Feb

“normalmente non ho problemi a rilassarmi ma questa volta è come rubare le caramelle ai bambini…..P.s. trovare una compagnia di persone interessanti aiuta…”

“Prosegue il viaggio e sto constatando cose molto positive. Questa nazione dovrebbe sviluppare un turismo diverso da quello degli altri paesi confinanti. Le persone che sto incontrando hanno una carica di simpatia che è un pregio ormai estinto.”

“Il paesaggio cambia…..pianure, palme, animali al pascolo….e mi piace sempre di più!!! Per non parlare dei mitici granchi di kep!! I love it!! Devo finire l’ananas..a domani!! :)

“Il mare, le isole..now is the dream!!!”

“Arrivati a Kep i nostri piedi e le nostre mani sono diventati dei salsicciotti a causa dell’umidità. Ma la guesthouse Rega è stata una piacevole sorpresa. Peccato che dopo pranzo ci sono stati problemi tecnici, quindi niente doccia. Ma noi non ci siamo preoccupati più di tanto, e siamo partiti a piedi per il centro del paese, qualche km. Abbiamo incontrato le scimmiette e alla fine..un ottimo ristorante!”

..pensieri in viaggio..

15 Feb

“Un bagno rinfrescante alle cascate con passeggiata, la foresta di mangrovie e il villaggio di pescatori con tuk tuk sono la seconda giornata di viaggio. Gli autisti simpatici e tranquilli. Il villaggio: non ho sentito di essere straniera, di più, di tanto..un diversivo nella loro giornata sì, ma ben accetto. Non ho avuto voglia però di fare foto per non ‘distrarmi’ o forse perchè poi avrò quelle degli altri!”

“Considerazioni e giudizi sintetici sul primo impatto con questo paese. Il paese ha delle strutture che evidenziano chiaramente il suo passato tragico. Il suo popolo sprigiona massima simpatia e merita il massimo impegno di tutti per sottrarlo alla miseria attuale. Vedo anche ottime possibilità di sviluppo nel campo turistico.”

“Fantastici paesaggi & incontri ‘inaspettati’ (GRRRRRRR)!! Sorrisi, la gentilezza delle persone, uniti agli sguardi dei mille splendidi bambini, bastano a riempirti il cuore e rendere questo viaggio ancora più bello. Idromassaggio da cascata –>TOP”

“Parole in libertà: natura, povertà, dignità, indolenza, sorrisi, acqua, verde, plastica, amicizia, pantera, riso, salsepiccanti, buio, cascate, doccia, zanzariera, dolce dormire…….”


“Il villaggio dei pescatori….dopo le cascate e la foresta di mangrovie, una moltitudine di visi che seguono i tuoi movimenti e ti sorridono quando incrociano il tuo sguardo. La povertà, il viso dei bambini, le reti da rigovernare, il gioco delle carte, i gusci delle conchiglie.”


“adesso si sente veramente il viaggio.”

..ecco le nostre prime impressioni!

14 Feb


“Viaggio da Bangkok a Confine con Cambogia. Sono rimasto folgorato dal tratto di strada a due corsie con spartitraffico centrale di contenimento di quattro metri e perfettamente levigate. Anche tutto il verde e le piante da frutta estremamente curato con cose architettoniche ben scelte.”

“Finalmente ci siamo dentro”

“Dopo 48 ore senza dormire sono un pò confuso ma la prima impressione è comunque molto positiva. nei prossimi giorni sarò più esplicito!”

“Cena a base di specialità locali e pesce, chiacchere, relax e un paio di birre…..tutto ciò da un terrazzino di un ristorante sul mare, accarezzati da un venticello caldo. WELCOME TO CAMBOGIA!!! <3"

"Sembra che siamo in viaggio da una settimana, dalle nevi e il gelo della Romagna con tanti mezzi di trasporto da perdere il conto, ma con uno spirito di accettazione e disponibilità inconsueti. Siamo in Cambogia da poche ore e il mare e la guesthouse ci hanno accolto semplicemente in modo fluido e dolce a Koh Kong. E' tutto a posto, ci sono tutte le premesse per un soggiorno squisito, come questa cena!"



"Koh Kong..che bello farsi una doccia fresca per riprendersi dal lungo viaggio! E pensare che siamo partiti 24 ore fa da casa….dove c'era quasi un metro di neve! Finalmente Cambogia, finalmente il caldo, finalmente il viaggio. Ed è solo l'inizio."

il villaggio di Krang Tachian e il suo Museo della Memoria

5 Dec

“Ultimo giorno in Kampuchea, un giorno per me pieno di emozioni…

Alle 7 prendiamo un taxi condiviso alla volta di Krang Tachan…fin qui nulla di strano…se non che tra una strana confusione in lingua per me del tutto aliena mi torvo in un’auto con altre 7 persone..Incredibile. Mai visto prima nulla di simile, ma Silvia, con la sua calma ormai cambogiana mi dice “è normale, tutte nuove esperienze per te, no?” All’inizio sono stranita e un pò impaurita, ma poi tutto lascia il posto ad una strana curiosità. Voglio vedere che succederà poi. Lasciate davanti ad un ristorante sulla strada ci viene a prendere un esile ragazzo cambogiano che con la sua motoretta ci porta al villaggio. Un viaggio un pò tortuoso, la strada sterrata à piena di buche e ai lati corrono canali o ci sono laghetti popolati da ninfee. A parte qualche buca che mi fa sobbalzare e guardare la strada, mi godo il panorama. Sono circondata dalle pianure verdi, dalle risaie e da alberi immensi che qua e là si alzano e dominano il panorama. Il rombo del motore non copre il cinguettio degli uccelli e il frusciare degli arbusti al caldo vento. Alcuni bimbi del villaggio fanno “ciao” con la manina alle due straniere, qualcuno, più grande, grida “HELLO!” o “I LOVE YOU!”. Non si può descrivere ciò che quelle parole hanno suscitato in me. Ma il bello deve ancora arrivare….

Ci accoglie un grande cartello con il disegno che rappresenta quanto accaduto a Krang Tachan.
Scendo dalla moto, dò una scorsa attorno e non vedo gran che. Un tempio e una colonna… Poi mi avvicino con Silvia che, preparatissima, mi spiega cosa sia stato quel posto e il suo perchè. Mi vengono i brividi, sento nell’aria i fantasmi di chi è morto qui su questa terra, se chiudo gli occhi riesco a sentire i gemiti di sofferenza di chi è stato torturato nella casa delle torture che non c’è più, oggi sorge una Stupa in onore delle vittime del campo. E’ incredibile come un luogo così pieno di pace oggi sia stato un luogo di morte e distruzione solo 40 anni fa. La “colonna” è in realtà una sorta di obelisco dove sono sistemate le ossa ritrovate nelle fosse comuni, che circondano il sito. Oggi una di esse è uno stagno popolato da belle ninfee. Accanto al Museo della Memoria, ancora in costruzione, sorge una casetta in muratura tutta decorata con disegni fatti dalle persone della comunità che ricordano quanto avvenuto in quei luoghi. I disegni parlano e rabbrividisco ancora una volta. La follia dell’uomo non ha limiti.

Arriva il momento delle interviste, preziose e commoventi. Sebbene non esplicite riusciamo ad ottenere delle testimonianze davvero preziose. Uno dei tre è stato prigioniero dei Khmer Rossi e ci confessa che all’inizio trovare quel posto per lui è stato un trauma. Ma oggi sorride e ci spiega di aver capito l’importanza di quel luogo, per una memoria collettiva, perchè non si ripetano mai più genocidi del genere.
Finita l’intervista ci invitano a pranzo, così restiamo. Un vero pasto cambogiano. Quante cose nuove per me. Dopo pranzo lascio un istante il tappeto dove siamo seduti per mangiare. Scorgo da lontano un gruppo di bambini che attenti e interessati guardano qui disegni che parlano di avvenimenti per loro molto passati e non vissuti. Forse il progetto è riuscito, la memoria si sta trasmettendo anche alle nuove generazioni. Vengo accolta in Khmer dai bimbi che ridono e giocano proprio su quella terra dove tante persone hanno dovuto lasciare questa terra perchè brutalmente strappati alla vita da folli uomini come loro. Ma forse queste risa e questi giochi danno nuova vita a questa terra che merita gioia, magari anche per le anime che la popolano.

Un ragazzo, che ci ha anche concesso l’intervista, mi si avvicina e mi racconta un pò dei disegni in un inglese alle prime armi, ma ottimo per farmi capire. Dice che quei bambini conoscono la storia, dice che rispettano il luogo e sono curiosi di sapere.

Aggiunge che lui prima aveva paura di quel luogo, pensava ci fossero i fantasmi. Poi ha capito e non ha più temuto quella terra.
Io sono basita dal coraggio di questa comunità. Quando andiamo via soffoco le lacrime per le emozioni che in poche ore questi luoghi e queste persone mi hanno regalato. Porterò con me per sempre un bagaglio insostituibile…”

“Sono felice di cambiare i piani e poter aggiungere qualcosa a questo viaggio di raccolta – non solo di materiale, ma soprattutto di incontri e di esperienze.
E così, come sono contenta di aver fatto vedere a Simona la Casa dei Mestieri, ora lo sono forse di più nell’avere l’opportunità di farle conoscere la comunità di Krang Tachian e la sua storia. Dopotutto la mia esperienza in Cambogia e tutto quello che è stato il lavoro successivo, nasce proprio qui.

Alcuni uomini del villaggio si fanno intervistare, passano mezz’ora a raccontarci moltissime cose interessanti.
La loro relazione con questo luogo, il loro impegno nel recupero della memoria e nell’appartenenza alla comunità è molto forte. Mi stupisce positivamente che guidati da Youth For Peace (l’associazione che si occupa del progetto) abbiano costruito un Museo della Memoria con $15.000 e che con altri $10.000 (circa 7.400 euro) riusciranno ad equipaggiarlo con materiali audio-video, computer, libri, etc.. in modo che questo museo non rimanga solo un polveroso ricordo, ma che sia un luogo dove i bambini e i ragazzi possano imparare.

E questo è solo uno dei punti positivi!

Ciò che più mi ha colpito è il fatto che l’associazione non avesse i fondi necessari per l’intero progetto, per cui sono stati gli stessi responsabili del villaggio ad andare casa per casa a chiedere contributi agli abitanti stessi del villaggio. Questo significa avere coscienza che a volte un “investimento” può essere utile per migliorare la condizione di vita della comunità.
Queste persone hanno capito che è possibile dare ai propri figli gli strumenti per uscire da quel ciclo di povertà a cui loro si sono sempre sentiti costretti e destinati e sono stati in grado di guardare nel lungo periodo.
Sono davvero felice di far parte di questo percorso di cambiamento e spero che anche tutto Laboratorio Mondo lo sia!”

Stanno Per Partire gli Incontri sulla Cambogia!

16 Mar

Laboratorio Mondo incontra Una Goccia x il Mondo

29 Sep

Ieri sera siamo stati invitati a Rimini nella sede di Una Goccia x il Mondo ONLUS a parlare di un tema speciale per entrambe le organizzazioni: LA CAMBOGIA.

Una Goccia x il Mondo gestisce già da alcuni anni una raccolta fondi dedicata a realizzare diversi progetti in Cambogia, nel distretto di Puok, a 15km da Siem Riep, non lontano dai gloriosi templi di Angkor.

Durante la serata abbiamo condiviso le nostre esperienze ed aspettative, trovando molteplici affinità nei nostri percorsi ed obiettivi.

Sulla base di ciò abbiamo deciso di includere nell’itinerario di viaggio una visita alla “Casa dei Mestieri” che lo staff di Una Goccia x il Mondo sta realizzando in loco.

Laboratorio Mondo ringrazia Una Goccia x il Mondo per l’accoglienza e la disponibilità ricevuta!

Per maggiori informazioni:

http://sites.google.com/site/laboratoriomondo/

www.unagocciaperilmondo.org

www.theironworkshop.org

Laboratorio Mondo and Una Goccia x il Mondo (One drop for the World)  met each other to talk about an interest we have in common: Cambodia. We shared our experiences and expectations finding nearnes in our aims and goals.

Una Goccia x il Mondo fundraises and grows up many projects based in Puok district, 15 km far from Siem Riep.

Accordling to our common purposes, we decided to include a visit to their “Crafts House” in Puok district during our journey in Cambodia.

Laboratorio Mondo thank’s Una Goccia x il Mondo for the warm welcome received!

For further informations:

www.theironworkshop.org



Viaggio Culturale in Cambogia: Parti con Noi!

15 Sep

the door to angkor watLa Cambogia è un paese che affascina nelle piccole e nelle grandi cose: l’incredibile e vastissima Valle dei  Templi lascia a bocca aperta per la sua maestosità, il sorriso e la cordialità dei cambogiani riempiono il cuore per la loro spontaneità.

La vita qui è semplice e scandita dall’alternarsi della stagione secca a quella delle piogge, le persone procedono con pacatezza, così come le grandi e lineari risaie suggeriscono al viaggiatore la tranquillità propria del luogo; solo a Phnom Penh e Siem Riep si vede il progresso: a ritmo incessante vengono costruiti enormi palazzi ultramoderni (per chi, poi?), mentre la gente comune continua a contrattare e districarsi nei colorati mercati dove è possibile pranzare, fare la spesa, farsi confezionare un vestito su misura, giocare a carte, scoprire libri e cartine coperti di polvere.

Il presente e il passato si intrecciano fortemente anche a causa dell’apertura del tribunale straordinario per i crimini dei Khmer Rossi che sta giudicando 5 dei leader del regime, rendendo meta importante per capire la Cambogia di oggi e di ieri i musei, i memoriali e i luoghi in cui il regime ha mostrato il massimo della sua crudeltà.

 

Laboratorio Mondo, organizza un viaggio in Cambogia, nel rispetto delle comunità locali e nella scoperta non solo dei luoghi, ma della storia e delle tradizioni che hanno fatto dell’antico impero Khmer, la nazione che è adesso.


Il periodo di viaggio è : Sabato 17 Ottobre – Domenica 1 Novembre.  
Sono disponibili ancora alcuni posti, se sei interessato, contattaci al più presto!

L’itinerario proposto, che sarà discusso e adattato alle esigenze del gruppo durante due incontri formativi prima della partenza,  cerca di toccare le aree principali del paese ma anche piccole realtà al di fuori dei circuiti turistici classici.

Per maggiori informazioni:

scrivete un’email a:

laboratoriomondo@gmail.com

oppure chiamate Silvia, la responsabile del viaggio: 340 2606682

Laboratorio Mondo is organizing a trip to Cambodia for the period between 17th October to 1st November. The aim of the project is to suggest a responsible kind of tourism to those who are interest in travelling and discover a wonderful country as Cambodia is. We are contacting also some organisations to visit during the trip, to create a link for future collaborations. For further informations, please contact laboratoriomondo@gmail.com

 

 

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